La storia del Savaré risale al XIX secolo, quando il celebre pasticciere francese Auguste Julien creò il dolce in onore del suo amico Brillat-Savarin. Si dice che il dolce sia stato ispirato da un antico dolce napoletano a base di pasta lievitata, noto come “babà”.
Il Savaré si diffuse rapidamente in Francia e in Europa, diventando uno dei dolci più famosi e apprezzati della pasticceria francese. Grazie alla sua versatilità e alla sua bontà, il dolce si è presto guadagnato un posto d’onore nelle tavole delle famiglie nobili e aristocratiche.
Una curiosità interessante sul dolce Savarè è che il suo nome deriva dal francese “soufflé”, che significa “soffiato” o “gonfio”. Infatti, il Savarè è un dolce dalla consistenza soffice e leggera, preparato con una pasta choux al cioccolato o alla vaniglia e farcito con crema pasticcera, panna montata o frutta fresca. La sua caratteristica principale è la forma a corona o a ciambella, ottenuta cuocendo l’impasto in una teglia circolare con un foro centrale. Il Savarè è un dolce tradizionale della cucina francese e viene spesso servito nelle occasioni speciali, come matrimoni, battesimi e feste di compleanno.
| Valori nutrizionali medi per | 100 g |
|---|---|
| Energia | 462 Kcal – 1964 KJ |
| Proteine | 14,9 |
| Carboidrati | 48,36 (5,47 zuccheri) |
| Grassi | 22,76 (9,61 saturi) |
| Fibre | 2,1 |
| Sale | 0,66 |
